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Il settore delle biotecnologie è donna

Scritto da Oberto Mandia | 07/10/14 15.01

Cresce il numero delle donne di successo nel campo delle biotecnologie. Tweet this

 

Oggi è stato assegnato il premio Nobel per la Medicina a una donna: May-Britt Moser, che se lo è meritato – insieme al marito Edvard I. Mosel e a John O’Keefe – per importanti scoperte su un sistema di posizionamento nel cervello. Poco prima, ieri per l’esattezza, FierceBiotech ha reso pubblica la classifica delle donne più influenti nel settore delle biotecnologie.

«Ritagliarsi una carriera di successo in ambito del BioPharma non è facile, sia per gli uomini che per le donne» dichiara FierceBiotech nell’articolo Top women in biotech 2014.

Nel settore delle biotecnologie mediche, infatti, «il tasso di fallimento di farmaci sperimentali è astronomicamente alto». Al contrario, sostiene FierceBiotech, è stato molto semplice trovare le 15 donne che nell’arco di quest’anno siano riuscite ad ottenere notevole successo.

 

Le donne sostengono il lavoro di squadra

 

I due eventi, oltre a celebrare i successi delle donne nel settore delle biotecnologie e a essere avvenuti quasi simultaneamente, hanno un altro elemento comune: sottolineano l’importanza del lavoro di squadra.

Il nobel è stato, infatti, consegnato a un team e tutte le donne inserite nella classifica di FierceBiotech hanno rimarcato l’importanza del lavoro di equipe.

Proprio per questa ragione, forse, la classifica non rappresenta una gradualità di maggiore o minore successo, ma si presenta semplicemente in ordine alfabetico, con l’aggiunta di una motivazione.

 

Le #15 donne di maggiore successo nel campo delle biotecnologie 2014

 

# 1 Maria Rosario Capeding

Ha perseverato nella prevenzione di un virus mortale.

 

#2 Sandra Horning,

Ha migliorato il trattamento del cancro con terapie mirate.

 

#3 Wende Hutton

Ha messo insieme persone e scienza in startup biotecnologiche.

 

# 4 Susan Kilsby

Ha concertato l’accordo di Mergers and acquisitions (M&A) più proficuo dell’anno.

 

#5 Sophie Kornowski-Bonnet

Ha affrontato nuove offerte di farmaci in tutto il mondo.

 

#6 Adelene Perkin

Ha promosso la ripresa nel settore dei tumori ad alto rischio.

 

#7 Shaji Procida

Si è coalizzata per favorire l’innovazione.

 

#8 Martine Rothblatt

Ha dimostarto una mente aperta all’innovazione.

 

#9 Amy Schulman

Ha rimosso gli ostacoli che impedivano l’innovazione.

 

#10 Laura Schumacher

Si è concentrata sul lavoro contingente.

 

#11 Susan Silbermann

Ha costruito un business globale dei vaccini.

 

#12 Cynthia Verst

Ha colmato il divario tra le promesse e risultati clinici reali.

 

#13 Elaine Waller

Ha sviluppato  anticorpi “armati” per il trattamento del cancro.

 

#14 Robin Washington

Ha trasformato un prodotto in un successo commerciale.

 

#15 Anne Whitaker

Ha adottato l’autenticità anche a lavoro.

 

Mentre è ampiamente documentata la penalizzazione delle donne rispetto agli uomini sul lavoro, che se ne celebri – almeno – il successo è un segnale incoraggiante, che merita di essere sottolineato.