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Innovazione farmaceutica e accesso alla cura

Scritto da Oberto Mandia | 12/03/15 17.17

Il sistema sanitario italiano deve misurarsi con le sfide relative a sostenibilità e governance della spesa. Tweet this

Negli ultimi 20 anni l’innovazione farmaceutica ha comportato un deciso miglioramento in ambito diagnostico e del trattamento di gravi patologie, anche con il continuo ingresso di nuove soluzioni terapeutiche basate su terapie target e su combinazioni di farmaci biologici. Per rendere tali progressi più incisi, ora, è necessario che gli attori del sistema sanitario affrontino le nuove sfide relative a sostenibilità e governance della spesa.

 

Negoziazione del prezzo di farmaci ad alto costo

L’obiettivo è garantire il principio universale di diritto alla migliore terapia e – allo stesso tempo –assicurare la sostenibilità del Sistema di governance della spesa farmaceutica, remunerando l’innovazione e gli investimenti che ne sono alla base.

Il tema, cui si stanno dedicando tutti i sistemi sanitari europei, è stato anche l’oggetto dell’incontro promosso da Roche: “Il pricing dei farmaci innovativi. Modelli e sistemi per l’accesso all’innovazione e la sostenibilità degli investimenti”.

Durante il workshop – che ha avuto luogo in Senato – è emerso che in campo clinico, sempre più spesso, si va verso l’identificazione di target specifici di pazienti, il cui profilo può meglio rispondere a terapie farmacologiche innovative.

 

Innovazione farmaceutica

Una stessa molecola, in pratica, può essere oggetto di accordi differenziati sulla base del beneficio incrementale per ciascuna indicazione approvata. L’Italia è già all’avanguardia in tale percorso innovativo nel trattamento di gravi forme oncologiche metastatiche.

La prossima evoluzione cui il sistema sanitario italiano potrebbe ambire sarebbe: «L’attivazione di un doppio binario di pricing che preveda l’istituzione di accordi negoziali in forza dei quali se da un lato parte del costo viene legato al successo terapeutico, dall’altro prevedono la possibilità di rivalutare il prezzo grazie ai dati raccolti nei registri Aifa», come ha dichiarato Paolo Siviero, Senior Advisor Principio, durante l’incontro.

Sebbene il numero degli italiani che si ammalano di tumore cresca progressivamente (del 3% all’anno), è altrettanto vero che i nuovi farmaci guariscano 1 persona su 4.

«Oggi i farmaci innovativi consentono di raggiungere obiettivi clinici un tempo inimmaginabili» ha ricordato Maurizio de Cicco, Vice Presidente Farmindustria e Amministratore delegato Roche.

Per questa ragione, l’Italia deve continuare a puntare al rispetto del diritto alla migliore terapia per ogni singolo paziente.

L’innovazione – ancora una volta – è l’unica strada per garantire il benessere dei pazienti, ma anche per stimolare la competitività tra le diverse aziende farmaceutiche.