Il Blog di Merqurio: articoli sul marketing farmaceutico

Quando la registrazione dei medici a un sito rappresenta un problema

Scritto da Alfonso Moscato | 31/03/17 9.46

 

Negli ultimi anni sono proliferati i portali per medici di proprietà delle aziende farmaceutiche; pensiamo a Univadis, eDott, Infomedics, Doctorsite, e tanti altri ancora.

Le aziende cominciano ad intuire l’importanza del digitale, e vogliono coinvolgere i medici con contenuti, video, iniziative.

Tutti questi portali hanno contenuti molto interessanti, ma inevitabilmente pochi utenti.

Le cause di questa penuria di utenti sono svariate, e non è questa la sede per indagarle tutte, ma una delle più importanti è sicuramente la necessità per gli utenti di registrarsi ed inserire i loro dati daccapo ogni volta.

La legge italiana prevede che i siti che ospitano materiale riservato ai prescrittori abbiano l’obbligo di accertare l’identità degli utenti, e di verificare che siano effettivamente medici.

Per un’azienda farmaceutica questo è un processo complicato, che richiede l’inserimento di molte informazioni, ed un controllo manuale su Fnomceo per verificare che l’utente sia davvero un medico.

Ora, immaginiamo un medico che abbia individuato un contenuto interessante all’interno di uno di questi portali, e lo voglia leggere.

Prima deve compilare un lungo form di registrazione. Poi riceverà un messaggio che lo informerà che hanno ricevuto la sua richiesta, ma devono approvarla, e che ci potrebbero volere 48 ore, o più.

Quante probabilità ci sono che l’utente si registri su questo sito? Le regolamentazioni del mercato farmaceutico, semplicemente, non sono compatibili con i tempi di Internet e dei social network moderni, e con il livello di attenzione che gli utenti dedicano al giorno d’oggi alle informazioni.

Dunque nessuna possibilità? No, per fortuna la soluzione c’è. La stessa difficoltà, seppure ad un livello molto minore, esiste anche nei siti “normali”. Se voglio commentare un articolo di un sito di news, molto spesso la necessità di registrarmi per inserire un commento mi farà desistere. È per questo che esistono molti servizi di login esterna, che permettono all’utente di essere riconosciuto da un sito, senza doversi necessariamente registrare.

Pensiamo a quante volte incontriamo il pulsante “Accedi con Facebook”, o “Accedi con Google”, che ci semplificano enormemente la vita, e ci permettono di non inserire continuamente le nostre credenziali.

Per i medici, da anni DottNet, il portale per medici leader in Italia, ha creato DrClick, il servizio di autenticazione dei medici che permette a qualunque sito di verificare che un utente sia effettivamente un medico, e di autenticarlo.

DrClick, che funziona proprio come “Accedi con Facebook”, o “Accedi con Google”, si adatta ai bisogni del sito che lo ospita, e può funzionare sia come vero e proprio servizio di login che come validatore dell’identità dell’utente.

Nel primo caso L’utente inserisce in un form di DrClick le proprie credenziali, legge l’informativa del sito ospite e dà il consenso alla privacy, e immediatamente può cominciare ad interagire con il sito. Nel frattempo DrClick fornisce al sito ospite tutti i dati dell’utente, che così risulta inserito nel database del sito a pieno titolo.

Nel secondo caso DrClick serve soltanto per garantire al sito che l’utente è effettivamente un medico. Il sito non memorizza i suoi dati, e quindi non è neanche necessario chiedere la privacy per conto del sito. L’utente inserisce email e password ed entra immediatamente.

Con DrClick vincono tutti:

  • Il medico non perde tempo e accede immediatamente ai contenuti che gli interessano
  • L’azienda farmaceutica ha a disposizione tutti i dati, e non deve neanche controllarli manualmente

Ricordiamo che DrClick utilizza il database di DottNet, certificato per la gestione della privacy, e certificato ISO27001 per la sicurezza dei dati.