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Diabete: Dott. App spodesta Dott. Google

Scritto da Oberto Mandia | 07/12/17 16.04

Il diabete è uno dei temi di salute più ricercati sul web in Italia. Eppure “Dott. Google” non è la fonte più utilizzata per raccogliere informazioni sul diabete, a superare il dottore più famoso del mondo ecco il già noto “Dott. Social” e – new entry – il giovanissimo Dottor App.

È quanto emerso dal Diabetes Monitor, l’indagine – giunta alla settima edizione – che si propone come un osservatorio dell’evoluzione degli atteggiamenti delle persone con diabete riguardo alla gestione della propria malattia; e il Diabetes Web Report, volto a studiare i comportamenti delle persone in rete in tema di salute.

«Al contrario di quanto si possa pensare – rivela Lucio Corsaro, Direttore generale Medi-Pragma – “Dott. Google” non è la fonte più utilizzata per raccogliere informazioni. Già nella rilevazione dello scorso anno si affermavano in maniera preponderante “Dott. Social”, cioè i social media come mezzo di informazione e terreno di confronto con persone che hanno lo stesso problema. Quest’anno, prima di “Dott. Social” (42 %) e di “Dott. Google” (Internet, 65 %), “acquista maggiore rilevanza una terza voce, definita ‘altro’, che comprende l’utilizzo delle app (75 %), sia quelle utili per il monitoraggio della malattia sia quelle per la comunicazione con il medico».

Che gli Italiani siano sempre più abituati a informarsi online è un dato ormai assodato, ma la rivoluzione tecnologica apportata dagli smartphone ha allargato esponenzialmente le nostre modalità di connessione.

 

Diabete e Health App

«Se la percentuale di persone che navigano da un computer è scesa dal 2015 al 2016 del 14 per cento – chiarisce Ketty Vaccaro, Presidente del Health Web Observatory e responsabile Salute e Welfare del Censis – sale quella di chi si connette da altri device come lo smartphone (+44 per cento) o il tablet (+8 per cento)». Eppure il dato più interessante osservato è che cresce anche il ruolo degli altri dispositivi. «Le App – continua Vaccaro – sono uno degli strumenti principali della disintermediazione digitale e spopolano sugli usi pratici della rete, dal prenotare un B&B ad un taxi all’ascolto della musica».

La fiducia che i pazienti ripongono nel web, però, non dovrebbe preoccupare i medici, poiché cresce il bisogno delle persone con diabete di discutere di quanto appreso in internet con il proprio medico.

«Attraverso le App gli utenti non cercano solo informazioni – fa notare Simona Frontoni, Presidente comitato scientifico IBDO Foundation – ma condividono opinioni, esperienze riguardo alla malattia, scambiano con il proprio medico dati che riguardano lo stato di salute e non solo. Questo è corretto. Infatti non dovrebbe essere perso di vista il ruolo fondamentale del medico e del team diabetologico: l’educazione terapeutica e in particolare il dialogo con il team sono necessari per gestire al meglio il diabete».

Questi sono solo alcuni dei dati presentati il 6 dicembre 2017 all’Istituto Superiore di Sanità nel corso di un evento organizzato da Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation in collaborazione con Università di Roma Tor Vergata, Health Web Observatory, WHIN-Web Health Information Network e Medi-Pragma, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk.

Per scaricare Diabetes Monitor e Diabetes Web Observatory: clicca qui.