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Il motore dei lemmi di Dottnet: quali argomenti hanno interessato i medici nel 2023?

Scritto da Redazione | 17/01/24 15.38

Dottnet cresce sempre di più e conferma la leadership in Italia fra le riviste telematiche di settore. I dati parlano chiaro: nel 2022 le pagine lette sono state quasi 5 milioni (4.815.574) con 1.220.658 di utenti. Lo scorso anno un altro balzo: quasi 6 milioni le pagine (5.965.653) con 1.694.705 di utenti. La corazzata Dottnet, ammiraglia del gruppo Merqurio, taglia il traguardo di un nuovo record grazie a un’informazione puntuale, aggiornata e dettagliata navigando verso lidi sempre più ambiziosi.  

Il motore dei lemmi, una esclusiva di Dottnet 

Sotto Dottnet vi è un motore di analisi che è in grado di acquisire una enorme mole di dati provenienti dalle letture degli articoli e del loro contenuto: il “motore dei lemmi”. Ogni articolo, ogni contenuto, viene spezzettato e analizzato per il suo “significato” per gli argomenti trattati in parti rilevanti di parola. dette “lemmi”. Quindi, ogni articolo può contenere centinaia di lemmi, che sono archiviati e catalogati. In pratica, ogni medico che legge un articolo genera nell’archivio dei lemmi centinaia di parole chiave che sono poi rianalizzate dal “motore” per individuare gli argomenti più interessanti e raggiungere i medici con contenuti più adatti ai loro interessi. 

Questa tecnologia unica ed esclusiva consente a Dottnet di offrire una elevata rispondenza e selezione dei contenuti rispetto al lettore, sia redazionale che promozionale. 

Proviamo a vedere quali sono stati gli argomenti degli articoli che i medici hanno letto nel 2023. 

Gli argomenti più seguiti dai lettori 

Cominciamo da quelli meno seguiti: i servizi sul Covid e su tutto ciò che riguarda le infezioni rispetto agli anni scorsi hanno subito un calo considerevole. È evidente che anche chi deve seguire in prima persona i colpiti dal Coronavirus (che non mancano) sta accusando un momento di stanchezza. Ed è anche logico: dopo i primi due anni (2020 e 2021) in cui si è parlato solo di Sars, adesso c’è la voglia di voltare pagina, di lasciarsi alle spalle due anni difficili che, tra l’altro, hanno visto cadere sul campo centinaia di camici bianchi e infermieri. Il calo di interesse sul tema del Covid e correlati è stato esponenziale: si è passati da ben 14milioni di lemmi nel 2022 ai 6,5 milioni nel 2023.  

Gli argomenti che, invece, attraggono di più i lettori riguardano le nuove molecole, le cure oncologiche, il pianeta farmaco. Tra annunci di specialità in arrivo e formulazioni, strizzando l’occhio alla burocrazia, la platea di abbonati segue con grande interesse tutto ciò che avviene sul pianeta popolato dalle industrie farmaceutiche. Un segnale importante per le aziende che trovano in Dottnet una rapida sponda verso i professionisti del settore.  

Rilevante il successo che riscuotono gli articoli su previdenza, burocrazia, stipendi ovvero tutto ciò ruota attorno alla professione medica. La previdenza – insieme alle notizie sui farmaci – è in cima alla top list delle materie più cliccate. A seguire i rischi dell’attività (assicurazioni, sentenze della Cassazione, certificati medici) che fanno parte del vissuto quotidiano della categoria.  

La sanità pubblica, e le sue difficoltà, naviga nelle posizioni centrali: la materia è di sicuro interesse soprattutto per quanto riguarda la gestione del lavoro e in particolare il rapporto con i pazienti che a volte resta un ostacolo per il medico, in particolare per il medico di medicina generale. In questo contesto il ruolo dei sindacati resta preponderante: non è un caso, quindi, che su Dottnet ampi spazi siano riservati proprio alla voce delle Confederazioni.    

Entrando nel dettaglio, è interessante notare che nel 2023, rispetto all’anno precedente, il 480% in più dei lettori ha seguito il ministro Orazio Schillaci; percentuale d’incremento simile anche per il segretario Anaao Pierino Di Silverio, grazie anche alla contrattazione collettiva. E infatti gli articoli sul contratto nazionale hanno visto un più 4,1 milioni di lemmi generati nel 2023 rispetto ai 1,1 milioni del 2022. Numeri in crescita anche per i temi legati alla previdenza e Enpam: nel 2023 5,3 milioni di lemmi contro 3,5 milioni del 2022 con un balzo del 240%. Una materia particolarmente sentita, soprattutto in seguito alle voci sull’innalzamento volontario dell’età a 72 anni e sui tagli alle pensioni retributive. Ipotesi che hanno scosso, come immaginabile, il mondo dei medici dipendenti, tanto che solo alla voce “pensione” si è registrato un incremento del 151% di lettori rispetto al 2022.  Sempre d’attualità la questione specializzandi e i problemi legali che tuttora interessano quelli che una volta erano i giovani medici: un 2,8 milioni di lemmi generati (nel 2022 sono stati 1.9 milioni), dovuto in larga parte a nuove sentenze che si sono aggiunte ad una vasta giurisprudenza in materia. Percentuali simili per il problema carenze, riferito ai farmaci, un aspetto che si ripropone con frequenza costante.  Infine, ha interessato i lettori anche la sezione giurisprudenza, tra sentenze della Cassazione e risvolti legali dell’atto medico con oltre 2 milioni di lemmi, in sostanziale parità con il 2022.  

La storia di Dottnet 

Ma facciamo un passo indietro e vediamo come nasce la rivista che gli oltre 250mila abbonati hanno eletto come punto di riferimento per i loro aggiornamenti.  

Dottnet nasce nel 2009 con l’obiettivo di far condividere tra professionisti esperienze, informazioni e conoscenze scientifiche e fa parte della galassia Merqurio, azienda specializzata in pubblicazioni scientifiche, in servizi all’industria farmaceutica e sanitaria e agli enti pubblici di settore. In breve diventa un portale di news e di servizi professionali per i medici destinato anche a farmacisti ed operatori sanitari.  Dottnet diventa così sempre più conosciuto agli addetti ai lavori: garantisce le ultime notizie, canali scientifici, corsi ECM, ricerche di mercato, sondaggi, dossier, tool per la privacy, consulenza previdenziale, con l'obiettivo di garantire agli operatori del settore servizi ed informazioni di qualità che semplifichino la professione. La novità di Dottnet sta, dunque, non solo nella possibilità che ha l’utente di navigare in maniera veloce e intuitiva, diventando egli stesso parte integrante del sito, creando gruppi e comunità che condividono temi e discussioni su argomenti sanitari ma anche nel flusso continuo d’informazioni continuamente monitorate e aggiornate.  Il progetto, che conta sulla consulenza di un vasto numero di professionisti, è certificato; l’accesso è gratuito ed è riservato agli operatori del settore medico-sanitario (inclusi i farmacisti).  Ma Dottnet è anche di più: è uno strumento globale di comunicazione a trecentosessanta gradi verso i medici dalle aziende, verso una comunità di professionisti del settore interessati a ricevere – e a dare –notizie, a condividere informazioni nella maniera più rapida ed efficace possibile.   

Dottnet, a distanza di appena quattro anni dal suo esordio nel mondo delle riviste specializzare destinate ai medici e agli operatori del settore, si ritaglia una consistente fetta di lettori. Secondo lo studio “Digital Doctor Communication” sui canali digitali di informazione e aggiornamento dedicati al medico condotto da Gfk Eurisko il social di Merqurio nel 2013 è il preferito dai medici italiani. I numeri confermano l’analisi di Gfk: Dottnet è stato visitato nel 2013 da 1.244.472 lettori, con una media mensile di 110.000 visite con oltre 378mila visitatori unici al mese per un totale di 566mila pagine lette. In pochi anni, dunque, si era passati da appena 100 contatti fino al milione di visite del 2013 con una crescita esponenziale che ha rappresentato un caso unico nel panorama delle newsletter mediche italiane. Gli iscritti a Dottnet già nel 2013 superavano le 165mila unità, oggi sono andati oltre la soglia dei 230mila (TAB. 1). E le pagine lette, come accennato in apertura, sono state nel 2023 quasi 6 milioni dimostrando la rapida crescita esponenziale del quotidiano telematico.  

Ecco in tabella il dettaglio delle profilazioni: 

 

Dottnet, dunque, continua a crescere e ormai è un giornale maturo. Lo dimostra il gran numero di lettori che ogni giorno “cliccano” sulla newsletter per leggere le ultime notizie, ai quali Dottnet assicura impegno e serietà in un settore dove è prioritaria la massima affidabilità (c’è una certificazione Oncode a garanzia).