Il mercato farmaceutico può essere definito come il complesso e regolamentato settore dell’economia, sottoinsieme del “mercato di salute”, che riguarda la ricerca e sviluppo, la produzione, la commercializzazione e la distribuzione di prodotti farmaceutici, dispositivi medici ed altri prodotti correlati alla salute (umana ed animale).

In questo mercato viene fatto ricomprendere un’ampia gamma di prodotti, tra cui farmaci da prescrizione, farmaci da banco (senza prescrizione medica o OTC), farmaci equivalenti o generici, biosimilari, prodotti biotecnologici, dispositivi medici, ed anche integratori e prodotti correlati.

Questo coinvolge una vasta gamma di attori, tra cui le aziende farmaceutiche, i produttori di principi attivi farmaceutici o di prodotti finiti (anche terzisti), distributori o grossisti, farmacie, ospedali, cliniche e fornitori di assistenza sanitaria. Naturalmente coinvolge medici, operatori sanitari, pazienti e consumatori. Altri attori che vanno considerati sono enti, agenzie, istituti, organismi internazionali, nazionali e regionali che hanno un ruolo specifico nella pianificazione, organizzazione, regolamentazione e monitoraggio dei servizi sanitari a livello nazionale e regionale e nella promozione dell’eccellenza scientifica e assistenziale.

Infine le associazioni dei pazienti, dei familiari dei pazienti e le società scientifiche svolgono un ruolo rilevante nel quadro del mercato farmaceutico.

L’industria farmaceutica rappresenta un pilastro fondamentale per la salute e il benessere delle popolazioni di tutto il mondo. Il mercato globale dei farmaci nel 2022 vale circa 1.500 miliardi di dollari a ricavo industria: gli USA ne rappresentano il 52,3%, l’Europa il 22,4% e la Cina l’8,1.1

Secondo uno studio pubblicato da IQVIA2, la spesa globale in medicinali potrebbe raggiungere 1.900 miliardi nel 2027.

Nel 2019, la spesa farmaceutica pro capite farmaceutica al dettaglio nei Paesi OCSE è stata in media di 571 dollari (aggiustata per le differenze di potere d'acquisto)3. La spesa negli Stati Uniti è stata più del doppio della media OCSE, mentre la maggior parte dei Paesi OCSE rientrava in una fascia di spesa relativamente ristretta del ±15% dalla media.

Come riportato dal report EFPIA “The Pharmaceutical Industry in Figures Key Data 20214 il settore ha un ruolo chiave nell’economia Europea. I dati 2020 possono essere sintetizzati in:

  • 310 miliardi di euro produzione
  • 515 miliardi di euro di esportazione
  • Un bilancio dell’UE positivo tra export ed import di 155 miliardi di euro
  • 39 miliardi di euro di investimenti in R&S
  • 830.000 addetti di cui 125.000 in R&S.

 

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Valori in milioni di euro, salvo diversa indicazione.

  1. I dati si riferiscono ai 28 paesi dell’UE, Norvegia e Svizzera dal 2005 (15 paesi membri UE prima del 2005); Croazia e Serbia incluse dal 2010; Turchia inclusa dal 2011; Russia inclusa dal 2013
  2. I dati relativi al totale di export e import includono per i 28 paesi UE anche il commercio interno (può verificarsi doppio conteggio in alcuni casi)

Fonte: EFPIA member associations; Eurostat (dati commerciali EU-28 2000-2020).

L’industria farmaceutica in Europa, secondo i dati EUROSTAT, è il settore ad alta tecnologia con il maggiore valore aggiunto per persona impiegata, significativamente più alto valore medio delle industrie high-tech e manifatturiere. Il settore farmaceutico e biotecnologico in Europa è anche il settore con il più alto rapporto tra investimenti in R&S e vendite nette, il 15,4% (molto al di sopra degli altri settori ad alta densità di ricerca), e rappresenta il 18,4% della spesa totale degli investimenti in R&S a livello mondiale5.

Le imprese farmaceutiche, in Italia, hanno un valore strategico per il Paese. L’Italia nel 2022 è uno dei principali mercati nel settore farmaceutico, il 7° del ranking globale, e vale circa il 3% del fatturato mondiale. Nel 2016 era al 6° posto del ranking e nel 2026 si prevede scenda all’8°, superato dal Brasile.

L’innovazione sanitaria e farmaceutica negli ultimi anni ha fortemente contribuito ad allungare l’aspettativa di vita ed aumentarne la qualità. In Italia l’aspettativa di vita è cresciuta da 70 anni circa negli anni ’60 a oltre 80 anni nel 20226. In particolare, secondo Eurostat, da 82,9 nel 2013 a 83,6 nel 20197.

Le persone che sopravvivono dopo una diagnosi di tumore sono aumentate di 1 milione e per le malattie croniche la mortalità negli ultimi 20 anni è diminuita del 40%.

Sempre secondo quanto riporta Farmindustria, negli ultimi 3 anni, sono stati autorizzati in media 79 nuovi farmaci e vi sono attualmente oltre 20.000 prodotti in fase di studio clinico.

 

 

Bibliografia: 

1.Farmindustria. (2023, Luglio). Indicatori Farmaceutici. Tratto da https://www.farmindustria.it/app/uploads/2023/07/Indicatori2023_DEF.pdf

2.Iqvia Institute. (2023, Gennaio 18). The Global Use of Medicines 2023. Outlook to 2027. Tratto da https://www.iqvia.com/insights/the-iqvia-institute/reports-and-publications/reports/the-global-use-of-medicines-2023.
3.OECD. (2021). Health at a Glance 2021: OECD Indicators. Parigi: OECD Publishing. doi:10.1787/ae3016b9-en.

4.EFPIA. (2021). The Pharmaceutical Industry in Figures. Key Data. Tratto da https://efpia.eu/media/602709/the-pharmaceutical-industry-in-figures-2021.pdf

5.Ivi

6.Farmindustria. (2023, Luglio). Indicatori Farmaceutici. Tratto da https://www.farmindustria.it/app/uploads/2023/07/Indicatori2023_DEF.pdf

7.Eurostat (2022). Life expectancy by age and sex (data set). Eurostat. Doi: 10.2908/demo_mlexpec

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